I 50 Anni di Artistic Tamassia

Artistic Tamassia il noto marchio che arreda le case più belle del mondo, festeggia il mezzo secolo di attività. Il fondatore e capostipite dell'impero Ilario Tamassia, oggi affiancato dai nipoti Paolo, Pietro e Patrizia, si racconta in questa intervista esclusiva rilasciata al nostro magazine presentando il suo " regno": più che una show room una vera e propria wunderkammer contemporanea, dove lo stupore e la meraviglia accompagnano ogni visitatore della mostra.

Entusiasta, sensibile, amante del bello e della perfezione, collezionista di cose rare e preziose, Ilario Tamassia ha saputo imporre il proprio gusto come un vero e proprio artista dell'arredo e, supportato dalla grande comunicativa che lo rende unico nell'approccio con il cliente, ha creato dal nulla un vero e proprio stile dell'abitare paragonabile a quello dei famosi sarti nell'alta moda. L'affermazione durante il boom economico degli anni '70, dopodichè è stata sempre un "escalation" di notorietà. Tra i suoi clienti molti personaggi famosi dell'imprenditoria e dello spettacolo.


D. Ilario vogliamo ricordare gli inizi di questa attività che stai portando avanti con l'entusiasmo e la meticolosità che da sempre ti contraddistinguono?
R. Sì volentieri, posso parlare di me liberamente e partirò da lontano. Sono nato da una famiglia molto normale con un padre molto buono e di una onestà persino eccessiva che mi ha trasmesso tanti valori: questo mi fa sentire bene con tutti. Sono stato fin da bambino amante del bello e mi piaceva essere il più bravo; mi ricordo ancora la maestra delle elementari, la sig.a Angela Poletti. Ancora oggi la vado a trovare: è una persona speciale di una lucidità eccezionale. Si ricorda che durante la ricreazione non andavo a giocare con i miei coetanei, ma silenziosamente ascoltavo le conversazioni delle insegnanti. Sì, mi piaceva fin da piccolo ascoltare "le cose dei grandi" e anche adesso non sopporto i discorsi inutili. Amo i salotti dove si parla di arte, di economia e di cultura, dove scorre il tempo in un baleno, dove si può conoscere davvero le persone. Una delle caratteristiche principali fin da quando giovanissimo ho cominciato la mia attività prima a Modena, poi a Firenze: amare l'arte e pensare alle cose grandi, belle, irraggiungibili.
Nel mio profondo, anche se in modesta misura, ho sempre pensato di voler essere uno di quelli che lasciava una traccia di sé.
Frequentai in quel periodo una scuola d'arte che fece fiorire quel che già c'era in me.
Sono sempre stato molto pignolo (tipico del segno della Vergine ndr) da risultare persino antipatico a chi mi stava attorno, ma ho sempre voluto dare il massimo, con gioia ed entusiasmo.
Credo che questa perseveranza, questa tenacia, questo profondo desiderio di dare il meglio, mi faccia diverso da tutti coloro che fanno un lavoro solo per dovere...
D. Dì la verità... ancora oggi ti diverti ogni volta che hai la possibilità di sbizzarrirti nell'arredare una casa...
R. E' proprio vero.
ancora oggi metto tutta la stessa passione della prima volta.
Forse perché non sono una persona che vive nel passato, anzi tendo a dimenticare e per me il presente è la sola cosa importante dove trovo la gioia di offrire quello che posso come persona agli altri.


Mi viene spontaneo così; mi piace pensare che ognuno di noi è come una sorgente, più scorre, più l'acqua è limpida. Quindi mai tentennamenti, mai pensare troppo, mai indecisioni, mai rimuginamenti, mai e poi mai voler fare solo ciò che pensi, ma l'importante è saper ascoltare e fare il meglio di ciò che ti è richiesto. Penso che tutto ciò che non comprendiamo spesso venga da una nostra chiusura o meglio da un volerci imporre sugli altri.


D. Come pensi di festeggiare questo importante anniversario?
R. Sicuramente come prima cosa mi rivolgo al Padre Eterno ringraziandolo, poi farò scorrere i miei pensieri a tutti coloro che mi hanno dato fiducia e che mi hanno permesso di esprimermi con la mia fantasia spesso fuori dalle righe.(risata).


Poi sicuramente mi voglio regalare una visita ad una bella mostra d'arte moderna.Spesso si tende a visitare le mostre dei grandi del passato, ma io credo che anche oggi ci siano tanti grandi nel presente, ma purtroppo la nostra ignoranza non ce li fa scoprire.


D. Ti abbiamo paragonato ai famosi sarti dell'alta moda: abbiamo visto infatti nelle foto che hai scelto per questo speciale un arredo tutto color malva e indaco i colori in voga in questa stagione...
R. Come vedi ho scelto questo arredamento stravolgente nei colori, ma classico nella forma. Prova a pensare se questi tendaggi fossero in damasco tinta unita, sarebbero classicissimi. Penso invece che sia importante poter usare libertà nella scelta nei colori e nelle forme, pur rimanendo solidi alla nostra tradizione.


L'elasticità nei gusti e nell'arredo oggi sono fondamentali visto che, essendo facili gli spostamenti, ci troviamo a mischiare stili e tradizioni di altri Paesi. Stiamo vivendo un periodo storico che ci arricchisce moltissimo da questo punto di vista grazie alla tecnologia ormai viaggiamo in tutto il mondo. ma, sono ancora pochi quelli che possono permettersi di fare un giro nello spazio. Figuriamoci quando sarà possibile per tutti volare, quale emozione si proverà a tornare sulla terra!!

D. Tra le mille che avrai arredato fino ad oggi, quale casa ti ha più entusiasmato?
R. Per dare una risposta esaustiva, dovrei scrivere un libro.
Sì perché io non faccio questo lavoro nel solito modo di compra-vendita, io da sempre instauro con i miei Clienti un rapporto molto profondo, voglio che siano Amici-Clienti.
Mi piace conoscere la loro storia, chi più colorata, chi più allegra, chi più severa.è per questo che ogni casa che ho arredato per loro mi ha entusiasmato, anche se in maniera diversa l'una dall'altra. Sicuramente le foto qui mostrate sono le più significative tra i miei ultimi lavori, perché questo salone non può essere né quotidiano, né per tutti, ma è un'espressione di libertà, di ricerca, di coraggio e.di mezzi. E' un capriccio e come tale diventa per me molto importante, perché mi dà libertà di espressione!

D. Le tue storie spesso non sono legate solo alla casa, ma anche ai personaggi famosi che ti incaricano di arredarla..... R. In effetti credo che più che l'arredo della casa, ogni personaggio deve avere la sua giusta cornice.Uso sempre questo termine; quando suoniamo al campanello a seconda di chi siamo, ci viene aperta la porta. In molti casi sono i domestici, a me, spesso, capita che siano i padroni di casa ad accogliermi, visto che con loro cerco di creare una grande famigliarità. Mi ricordo quando andai a Roma dal Rag. Capo dello Stato dr. Monorchio. Dopo aver superato i vari passaggi della sicurezza, mi aprì la porta sua moglie; come spesso mi succede in quegli attimi, vedo il padrone di casa come un quadro e, dando una sbirciata all'interno della casa, mi rendo conto subito di ciò che dovrò fare. E' questo forse il mio talento, riesco a svuotarmi e a percepire qual è la cornice più giusta per le persone.

D. E poi anche i luoghi hanno su di te un certo fascino: Roma, Capri, Firenze, Sirmione, l'isola del Giglio e la Sardegna... R. Sì Roma mi travolge per la sua grandiosità, per la forza di questi grandi personaggi che l'hanno costruita. Persone eccezionali, irraggiungibili. come coloro che hanno operato e operano in seno alla Chiesa e vogliono lasciare un'importante traccia di sé. Capri mi dà tanta gioia per la sua bellezza naturale, per le sue vetrine sempre al top, per la gente tutta bella, un po' meno per quanto costa cara. Firenze è stupenda, raccolta, piena di poesia... io ci abito e mi trovo benissimo, come in un grande paese. Sirmione è il luogo dove ha vissuto la Callas, paese generoso per le sue pietre, per i suoi edifici, per le sue acque sulfuree, per la gentilezza dei suoi cipressi che mi sembrano tante sculture di arte moderna. L'isola del Giglio mi piace per la sua apparente povertà; non ci si veste, non ci sono locali in, si passano le serate in cantina in tutta libertà.

La Sardegna è tutta eccezionale; mi dà stimoli con la forza della natura, con la bellezza del suo mare e la profondità dei suoi abitanti. e se ti piace, trovi anche la mondanità.

D. Uomo di mondo come sei, non disdegni neanche il gossip e la mondanità... R. Sì mi piacciono le belle feste, la bella gente, far chiacchiere intelligenti, le belle donne eleganti, perché alla fine di una serata mi sembra di essere stato in vacanza. mi sento rigenerato! Sai nelle serate eleganti, c'è sfoggio di gioielli e di abiti.ognuno dà il meglio di sé e... trovo ci sia dell'arte in tutto questo. D. Sappiamo che sono molteplici i tuoi interessi nell'arte e nel collezionismo: di che cosa ti occupi e ti sei occupato in particolar modo?

R. Molti sanno della mia collezione di cimeli di Maria Callas. Non so esprimere a parole le mie emozioni, perché troppo profonde, quando leggo le sue lettere o quando guardo il quadretto con la Sacra Famiglia del Cignaroli che era il suo portafortuna. In particolar modo posso dire che con questi cimeli ho allestito ad oggi 62 mostre in tutto il mondo e mi auguro che anche la città di Modena possa accoglierla, tanti sono gli ammiratori della Callas. Sono appassionato d'arte e mi piacciono molto gli artisti moderni perché come ho già avuto modo di dire credo molto "all'oggi". Sono incantato quando vedo a Milano in autostrada e dopo Reggio vedo il ponte di Calatrava.rimango tutte le volte rapito dalla leggerezza e dalla sua essenzialità.

Mi piace tutto ciò che è arte e mi piace anche la moda.sono entrambe per me come una boccata d'ossigeno.

D. Hai ancora qualche sogno nel cassetto che vorresti realizzare? R. Sì un sogno quasi irrealizzabile: far parte dei GIUSTI. ti giuro che ce la metto tutta.

D. Bene, allora per finire l'intervista ti propongo un gioco: 5 parole che ispirano i pensieri di Ilario Tamassia. Le parole sono: AMORE, BELLEZZA, AMICIZIA, LIBERTA' E NATALE. R. AMORE: dilatato al mondo intero, BELLEZZA: interiore, AMICIZIA: essere disponibile sempre con sincerità, LIBERTA': sentire di essere capiti, NATALE: sintetizza l'essenza della vita.

Buon Natale a tutti!!!!!

 
 
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