di Cristina Bicciocchi

...È l’incipit del Vangelo di Giovanni con riferimenti all’importanza del logos, la parola che scaturisce dalla ragione, dalla logica e dalla sapienza divina... Già... poi cosa è successo? Incredibile ma vero... anziché approfondire il concetto e tenerlo a mente, oggi si ha più la sensazione di essere in un grande videogame dove la parola viene sostituita dall’algoritmo o viene usata “alla casaccio” o di proposito in modo scorretto o superficiale, spesso ben lontano dalla logica o dalla ragione e soprattutto molto lontano da qualsiasi attinenza al divino... anzi direi che abbiamo accentuato la difficoltà di capirci e spesso noto che si è dimenticato non solo come scrivere a mano o fare a mente conteggi relativamente semplici, ma addirittura si travisa spesso il significato delle parole...in pratica diventiamo sempre più analfabeti funzionali... Penso sia per questo che viviamo in un mondo caotico e conflittuale, che crea dissonanza cognitiva con conseguenti difficoltà relazionali. Senza voler entrare nel merito di diatribe lessicali e delle motivazioni di comportamenti a volte malsani (come si evidenzia nell’articolo dedicato al “lato oscuro della moda” ndr), a tal proposito vi posso ricordare anche come banalmente nel parlare comune, spesso non si coglie la profondità del messaggio: ad esempio ci sono di alcuni verbi come capire, vedere e sentire che non sono uguali a comprendere, contemplare e percepire, solo per citarne alcuni. Si tratta a volte anche solo di piccole sfumature ma tutte hanno la loro importanza per esprimerci al meglio e far passare un concetto preciso... Ora, considerando che viviamo immersi in un mondo di parole che ci invitano a comprare questo o quello, che ci propongono personaggi discutibili e fake news e/o parlano di modelli di bellezza irraggiungibili etc... etc…, è in effetti difficile scartare il superfluo per ritrovare l’essenziale. Ma solo la semplicità ci farà ritornare all’importanza della parola...perché è quella che immediatamente ci fa distinguere un individuo tra l’essere un uomo o un parolaio, è quella che subito ci fa capire che grado di sensibilità e di conoscenza ha la persona davanti a te, ed è sempre la parola che ci fa capire se quello che ci viene riportato è dettato dall’ego oppure no.
Per questo è così importante l’incontro tra persone che si capiscono e hanno affinità elettive perché sono consapevoli del fatto che per costruire un futuro del mondo migliore, lo si può fare solo attraverso azioni scaturitedalla illuminante verità della parola perduta...