L’ESPOSIZIONE MONOGRAFICA A VENEZIA A PALAZZO MICHIEL DEL BRUSÀ

a cura di Laura Villani
La mostra personale di Sylvie Fournier presenta la pittrice francese la cui impronta distintiva la colloca tra le artiste più sensibili e avvincenti nella volontà di esplorare la resistenza, la vulnerabilità e la trasformazione. Reinterpretando le tipologie rinascimentali di dolore, trascendenza e redenzione attraverso una prospettiva contemporanea l’artista prende come soggetto privilegiato il corpo umano come luogo di sofferenza e di elevazione spirituale.
A Venezia, città da secoli crocevia di culture e di linguaggi dell’arte contemporanea in concomitanza con la Biennale Internazionale d’Arte, l’esposizione monografica a Palazzo Michiel del Brusà storica residenza del XV secolo, invita a stabilire con il pubblico, attraverso il linguaggio artistico, un confronto stimolante, un’osservazione prolungata improntata alla partecipazione dove l’arte possa fungere da potente catalizzatore per esprimere le ansie interiori di ognuno di noi con la speranza e la ricerca di un cambiamento interiore positivo.
La mostra al piano terreno del palazzo, affacciato in uno dei punti più scenografici del Canal Grande a pochi passi dal Ponte di Rialto, costituisce una narrazione coerente con selezionati dipinti di grande formato.
La curatrice Laura Villani commenta: «“Sylvie Fournier - Scrigno Segreto” propone un linguaggio artistico di notevole profondità introspettiva» in un percorso legato al suo guardarsi dentro con il desiderio che questo rimanga il suo giardino segreto.L’artista aggiunge “L’arte è un portale di frequenze, un invito a entrare in una nuova realtà, una soglia tra il visibile e l’invisibile, dove io cerco di rivelare corpi che oscillano tra caduta e sospensione con il colore come respiro”. Un’espressione artistica che nasce dalla necessità di mostrare il corpo ferito, le difficili relazioni umane e la fragilità dell’esistenza per vedere l’essenza che rimane. L’artista dipinge per il bisogno di esprimere sé stessa come un gesto catartico di valenza spirituale “Dipingo il caos che ho dentro, le mie ferite e i paradossi della contemporaneità, scavando nell’inconscio alla ricerca del sé”. La personale esplora la pittura come rivelazione dell’anima, mettendoci davanti al potere dell’introspezione, invitando l’osservatore a cogliere l’essenza senza reticenze, per esplorare debolezze, fragilità, cadute. senza compiacimento estetico o culturale.
Il concetto espositivo è quello di proporre uno spazio di riflessione in cui l’arte è percepita come un campo dinamico di risonanza tra particolare e universale.
Il risultato è una lettura intima del vissuto che porta la firma di Sylvie Fournier, trasformando artisticamente immagini mistiche e religiose di trascendenza nel proprio vissuto in profonda interconnessione con il destino umano in ambito cosmico alla ricerca di dare un significato all’apparente casualità del flusso della vita.
In linea con il tema scelto dal curatore della Biennale In Minor Keys, la mostra si configura come una sensibile partitura artistica che invita i visitatori a sintonizzarsi sulle proprie frequenze più profonde che emergono dalla dimensione più personale e segreta. In questa partitura il progetto espositivo si configura come un autoritratto dell’artista che nel prendere forma a Palazzo Michiel del Brusà, trasforma lo spazio in un dispositivo narrativo per riflettere sulla condizione umana universale.

Il palazzo storico Michiel del Brusà ben rappresenta lo stile architettonico del Quattrocento a Venezia, con il suo tipico impianto tripartito. Affacciato sul Canal Grande, è strategicamente situato vicino al ponte di Rialto e accanto a Campo Santi Apostoli. Classico esempio di residenza nobile veneziana con il prospetto principale del Palazzo caratterizzato dalla struttura simmetrica che si esprime al meglio nella splendida facciata ornata da ampie monofore, quadrifore arricchite da fioroni gotici trilobati sulla cuspide dell’arco, balconi aggettanti e da due portali d’acqua. Gli interni dai soffitti alti cinque metri sono arricchiti da decori a stucco e da affreschi, in gran parte di Jacopo Guarana.
L’artista francese in concomitanza alla 61° Biennale d’Arte di Venezia, presenta negli spazi monumentali di Palazzo Michiel del Brusà una mostra personale dal titolo Sylvie Fournier - Scrigno Segreto, curata da Laura Villani, architetto celebre curatore di mostre internazionali in vari ambiti della creatività.